C'è una terra che amo e che mi affascina pur senza esserci ancora stato..
Una terra fatta di grandi spazi..di distese sconfinate..di valli che si perdono a vista d’occhio senza mostrare una fine..
Una terra di immensi scenari chiusi all’orizzonte da imponenti montagne..coperte di nevi eterne..dimore degli Dei..
Una terra di laghi blu cobalto incastonati come gioielli in una terra brulla dai colori della sabbia che si incendia al calar del sole..
Una terra fatta di silenzi..di silenzi assoluti e totali..di un mondo diverso e lontano dal nostro..
Una terra incomparabile..ricca di una tradizione di saggezza millenaria..di simbologia metafisica..di spiritualità e di solitaria meditazione..
Una terra misteriosa..che seduce e ammalia con forza immutabile chiunque vi si rechi..
Una terra abitata da gente che crede nelle proprie radici..sempre pronta al sorriso e orgogliosa di quella terra che sto tentando di descrivere..Il Tibet..
Nello Yin e lo Yang..che ha origine dall’antica filosofia cinese..l’essenza di tutto è un equilibrio fra gli opposti..e così come lo è fra il bene e il male..la luce e l’ombra..la vita e la morte..la spiritualità e la materia..il Tibet trova il suo dualismo paradossalmente proprio nella Cina..
Ma quando un aspetto prevale rispetto al suo contrario o quando un aspetto soccombe..rispetto al suo contrario..si rompe l’equilibrio..e la Cina l’equilibrio col Tibet l’ha rotto più di mezzo secolo fa..(a me hanno rotto anche qualcos’altro..)
Nel 1950..ignorando le Convenzioni Internazionali..le truppe dell'esercito della Repubblica Popolare Cinese invasero ed occuparono il Tibet..uno stato fino ad allora assolutamente indipendente..
Nel 1959 i moti popolari culminarono in dimostrazioni di massa nella città di Lhasa..la Cina rispose uccidendo 87.000 tibetani..a seguito di ciò il Tibet venne annesso alla Cina e il Dalai Lama..prima autorità del paese..fu costretto all'esilio in India..
Nel corso della famigerata "Rivoluzione Culturale" (1966-1976)..seimila templi..la quasi totalità dei luoghi di culto..e una miriade di tesori artistici tra cui statue..dipinti e testi sacri..vennero distrutti..
In poco più di mezzo secolo si calcola che siano morti un milione e duecentocinquantamila tibetani (un quinto della popolazione) come risultato dell'occupazione cinese..
Decine di migliaia sono stati uccisi senza processo solo in base al sospetto di attività anticomuniste..
Migliaia di prigionieri religiosi e politici vengono detenuti in prigioni e in campi di lavoro forzato anche solo per reati di opinione..dove la tortura è pratica comune..
Le donne tibetane sono soggette a sterilizzazione forzata..procurati aborti e a matrimoni forzati con i cinesi al chiaro scopo di eliminare la razza tibetana nel giro di poche generazioni..Questo lo chiamo genocidio!..
Le cure mediche non sono accessibili a tutti e le strutture migliori sono riservate alle persone di nazionalità cinese..e lo stesso discorso vale per l'istruzione..
La lingua tibetana..l’insegnamento e lo studio del Buddismo è proibito..L'odierna apparenza di libertà religiosa è ai soli fini propagandistici per incentivare il turismo..
La Cina trasferisce in modo massiccio e ininterrotto coloni cinesi riducendo i tibetani ad essere sempre più minoranza nel proprio paese..Il Tibet..da sempre paese pacifico tra la Cina e l’India..è stato trasformato in una vasta base militare che ospita non meno di 500.000 soldati cinesi e un quarto della forza missilistica nucleare cinese valutata complessivamente in 550 testate nucleari facendone un deposito di rifiuti tossici e di scorie radioattive..
Inoltre le risorse naturali del Tibet e la sua fragile ecologia stanno per essere irrimediabilmente distrutte..come risultato dell'invasione cinese..Gli animali selvatici sono stati praticamente sterminati..le risorse naturali sfruttate selvaggiamente (oro..uranio e soprattutto legname)..le foreste abbattute (il 46 per cento della superficie boschiva) e il terreno è stato impoverito ed eroso..
Quello che la Cina sta facendo subire al Tibet e al suo popolo è uno spaventoso sopruso che ripugna alle coscienze di tutte le persone libere e amanti della libertà..della pace e dei diritti umani..
Spesso si parla di valori e trovo che avere la possibilità di ricevere un Premio Nobel per la Pace (1989) sia un atto di grande valore..
E invece no!..in Italia i nostri parapolitici cattocomunisti succubi di Pechino e indegni di rappresentarmi sono imbarazzati e non ritengono opportuno incontrare ufficialmente il Dalai Lama durante la sua oramai imminente visita in Italia..per paura di una ritorsione economica della Cina nei confronti della nostra bell’Italietta..
Se questi nanerottoli preferiscono tutelare gli affari dell’imprenditoria se ne vadano in Cina allora e non usino la dignità di un intero popolo per tutelarli..E si ricordino che non siamo una provincia cinese ma uno stato libero!..
Anche il mio amatissimo sindaco di Milano..la Letizia Brichetto Arnaboldi più nota come Letizia Moratti detta Leti..non incontrerà il Dalai Lama ufficialmente per paura che possa perdere i voti della Cina per la candidatura di Milano per l’EXPO del 2015..Machissenefrega!!..che il mondo gli boicotti le Olimpiadi del 2008!!..che ci si renda conto che un atto vile giustificato da opportunità economiche è un’offesa alla democrazia e all’intelligenza di noi cittadini..
Per non parlare del buon Papa Benedetto XVI che non è nemmeno minimamente intenzionato a ricevere il Dalai Lama al Vaticano in quanto non è inserito nella sua agenda di programma..
Che poi un Pastore di Scemenze che cosa potrebbe mai dire ad un Oceano di Saggezza?!?!..
Ci vuole Zen..tanto Zen..
E allora rileggo e riporto le parole del Dalai Lama che danno il senso della cultura e delle aspirazioni di un intero popolo che ancora resiste e che pone il mondo di fronte a una sfida di valore universale..la vittoria del Tibet nella sua lotta..condotta in modo assolutamente pacifico e non violento contro l’occupazione militare cinese che dura ormai da più di mezzo secolo..
E questa sarebbe la vittoria più bella per l’umanità..
Cinesi inclusi..
“Io sogno un nuovo Tibet, un paese libero, una zona di pace, dove i sei milioni di tibetani potranno ricreare il nostro modo adattandolo ai molteplici aspetti del mondo moderno. Io lo vedo come un luogo che tutti, senza escludere i nostri vicini orientali, potranno visitare, dove gioire dell’aria fresca e della bella luce delle montagne, dove trovare ispirazione in un modo di vivere tranquillo e impregnato di spiritualità, e dove forse imparare a capire meglio il loro proprio mondo soffermandosi a meditare per un po’ alle nostre altitudini”..
(Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama)
Mario
(Roberto Vecchioni)
venerdì 30 novembre 2007
Orizzonte Perduto
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mercoledì 21 novembre 2007
Bambini Sempre
La Carta Internazionale dei Diritti dell'Infanzia è stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989..Allora la Convenzione suscitò enorme entusiasmo e consenso tra i paesi aderenti..ma nonostante tutto ancora oggi in molte regioni del mondo i diritti dell'infanzia non vengono nemmeno lontanamente applicati..
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sabato 17 novembre 2007
La Linea Rossa
C'è qualcuno..pochi e potenti..che vogliono che Genova sia una questione chiusa..ma non può e non deve esserlo..non lo si può permettere e non lo si deve accettare..perchè sono tante le verità che mancano in questo paese e non si può lasciare che Genova diventi l'ennesima verità defraudata..l'ennesimo atto di ingiustizia sociale..
In una Democrazia normale la catena di comando che non ha funzionato in quei giorni..come minimo..sarebbe oggetto di una commissione d'inchiesta per sapere quello che è successo..
Se la Costituzione fosse cosa viva..animatrice giorno per giorno della nostra vita pubblica..il dopo Genova sarebbe stato un cataclisma giudiziario e politico..invece..
E invece..se volgiamo lo sguardo proprio su Genova..ci si rende conto che il nostro è un paese pocamente democratico..ci si rende conto che la nostra Costituzione è in agonia..non anima più la vita istituzionale..non è il faro che illumina il parlamento..i tribunali..la vita di tutti i giorni..
A Genova ci sono diversi processi tuttora in corso..Uno è su quello che è avvenuto la notte tra il 21 e il 22 luglio..quando a G8 ormai finito..la polizia ha fatto irruzione nella scuola Diaz e nella scuola Pascoli..quartier generale del Genova Social Forum..distruggendo documenti..file..foto e filmati..e pestando e massacrando unilateralmente senza distinzione 93 persone inermi che dormivano..tutte arrestate e 82 ferite..giustificando l'azione con il ritrovamento di due molotov che come si saprà in seguito furono portate dagli stessi agenti (è il caso più eclatante di fabbricazione di prove false a carico degli arrestati)..
Storia da macelleria messicana..
Un'altro è sulle torture..le sevizie e le umiliazioni inflitte dagli agenti ai ragazzi arrestati che sono avvenute nella Caserma "Lager" di Bolzaneto..
"Il cancello si apriva in continuazione - racconta un poliziotto - dai furgoni scendevano quei ragazzi e giù botte..Li hanno fatti stare in piedi contro i muri..Una volta all'interno gli sbattevano la testa contro il muro..A qualcuno hanno pisciato addosso..altri colpi se non cantavano faccetta nera..Una ragazza vomitava sangue e le kapò dei Gom la stavano a guardare..Alle ragazze le minacciavano di stuprarle con i manganelli..Ho ancora nel naso l'odore di quelle ore..quello delle feci degli arrestati ai quali non veniva permesso di andare in bagno.."
Forse ad Abu Ghraib c'erano più diritti umani..
Quello che è certo è che tutti quei reati..anche se venissero giudicati tali in sentenza di primo grado..prima di passare in secondo grado e di essere sanzionati definitivamente saranno caduti in prescrizione..ciò vuol dire che nessuno delle forze dell'ordine coinvolto in quelle violenze pagherà per come ha agito..
Se questo vuol dire essere uno Stato di Diritto siamo all'aberrazione..
Ancora ci si chiede con indignazione perchè l'inchiesta sulla morte di Carlo Giuliani..nata con l'accusa di omicidio volontario..è stata archiviata con un nulla di fatto..Secondo la tesi del Pm il proiettile che uccise Carlo Giuliani fu deviato da un sasso (volava?) e in ogni caso il carabiniere Placanica sparò per legittima difesa.. Ma è forse bene ricordare che ha sparato a un ragazzo con un estintore in mano distante 4 mt..
Dal 2001 le uniche persone realmente sotto processo dai Pm Canepa a Canciani sono 25 manifestanti arrestati all'epoca..per il quale sono state chieste dall'accusa pene severe per un ammontare di 225 anni e 100.000 euro a testa per il reato di devastazione e saccheggio..paragonando i fatti di strada al massacro della Diaz e alle torture di Bolzaneto..senza ricordare che però gli oltre 70 poliziotti indagati sono imputati solo per lesioni..falso e calunnia..e non per il massacro e le violenze che furono realizzate..
Mi chiedo se abbia senso che un ragazzo ripreso da una telecamera in via Tolemaide mentre lancia un sasso che non colpirà nessuno..e lo lancia dopo una carica sbagliata e ingiustificata dei carabinieri..si prenda sei anni di galera e finisca davvero in prigione..mentre i funzionari e dirigenti imputati per la Diaz rischiano pene minori..sono certi di non andare mai in galera e nel frattempo hanno ottenuto gratifiche e promozioni grazie a supremi dirigenti di polizia e ministri compiacenti?..Come dobbiamo chiamare questa incontestabile verità?..
Si toveranno mai dei responsabili sui fatti di Genova?..Ecco perchè si chiede a gran voce una commissione d'inchiesta..perchè nessun'aula di tribunale può indagare sulle responsabilità politiche sulla gestione di quel disordine pubblico..perchè punendo i diretti responsabili si possa restituire quell'onore e quella dignità a quelle forze dell'ordine che deditamente fanno il loro mestiere ogni giorno con professionalità..onorabilità e rispettabilità..proprio per non lasciare che l'impunità crescente finisca per macchierne l'immagine generale..
E se la verità è la premessa per la giustizia..senza verità non può esserci giustizia..e a Genova che non dimentica..la linea rossa c'è ancora..stà tra noi e la verità..amara e indelebile..come la traccia aperta di una ferita..
Mario
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mercoledì 14 novembre 2007
Mare Nero
Leggo in questi giorni delll'ennesimo disastro ambientale..l'affondamento della petroliera "Volganeft-139" nello stretto di Kerch che collega il Mar d'Azov al Mar Nero in Russia..costruita per la navigazione fluviale (ma che ci faceva in mare?) e in servizio dal 1978..
Più ci penso e più mi sale la rabbia..
Riporto “solo” alcuni degli incidenti che negli ultimi anni hanno visto protagoniste le petroliere o come sarebbe più appropriato chiamarle..le "Carrette del mare"..
- Aprile 1991 - 159 milioni di litri della petroliera “Haven” si riversano sulle coste Liguri..
- Dicembre 1992 - La petroliera greca “Aegan Sea” con 80.000 tonnellate di greggio urta il molo del porto di La Coruna in Galizia in Spagna e affonda..
- Gennaio 1993 - La petroliera liberiana “Braer” si schianta nei pressi delle isole Shetland in Gran Bretagna spezzandosi e riversando in mare 85.000 tonnellate di petrolio..
- Marzo 1995 - Una marea nera lunga più di 20 chilometri si rovescia nel Danubio..nella Bassa Baviera..30.000 litri di greggio fuoriescono dalla petroliera olandese "Patric"..
- Febbraio 1996 - La petroliera liberiana "Sea Empress" (un bel nome appropriato!) si incaglia nel sud del Galles..Perde 70.000 tonnellate di greggio..
- Gennaio 1997 - Un forte temporale provoca il naufragio nelle vicinanze dell'isola di Oki in Giappone..della petroliera russa "Najodka"..In mare finisce gran parte del carico..
- Febbraio 1997 - La petroliera panamense "San Jorge" si incaglia al largo delle cose dell'Uruguay e rovescia in acqua parte delle sue 80.000 tonnellate di carico (petrolio e combustibili raffinati)..
- Dicembre 1999 - La petroliera "Erika" dell'armatore italiano Savarese fa naufragio davanti alle coste della Bretagna francese..La marea nera generata da almeno 20.000 tonnellate di greggio contamina più di 400 chilometri di costa..
- Gennaio 2001 - Il naufragio della “Jessica” al largo dell'arcipelago delle Galapagos..una delle pochissime oasi naturali del mondo..provoca la fuoriuscita di 175.000 galloni di carburante..Molti animali marini vengono fatti evacuare mentre lo stato d'emergenza per le Galapagos viene dichiarato dalle autorità ecuadoriane..
- Novembre 2002 - Affonda a 3850 mt di profondità la nave "Prestige"..riversando nei mari e su oltre 295 km di coste della Galizia in Spagna 77.000 tonnellate di petrolio..
Credo che questi incidenti possano bastare a rendere l’idea..
Le "Carrette del mare" dicevamo..
Queste imbarcazioni sono in circolazione senza possedere i necessari standard di sicurezza richiesti dalle nuove regolamentazioni internazionali..
Basta pensare che una normativa internazionale stabilisce il massimo di operatività di una nave destinata al trasporto di sostanze inquinanti in 20 anni di servizio effettivo..quando invece l'età media delle petroliere in navigazione è di 16 anni..In questo modo è facile rendersi conto del grave rischio che corrono i nostri mari..
A onor del vero ad inquinare i mari in modo gravoso ci sono anche le dispersioni di oli dovute alla normale navigazione e soprattutto alla vietatissima pulizia delle cisterne..Se viene fatta negli appositi bacini di carenaggio ha un costo notevolmente superiore alla più semplice pulizia fatta di nascosto e artigianalmente appena raggiunte le acque internazionali..
I danni per l'ambiente sono stati e saranno ancora per molto tempo gravissimi..forse irreparabili..E' provato che la fuoriuscita petrolifera in caso di incidente distrugge chilometri di costa devastando barriere coralline..spiagge e tutta la fauna che vi abita..questo anche se contenuta dall’opera dei soccorritori..
Quando una petroliera subisce un incidente nel quale ci siano dei versamenti di petrolio in mare si provocano molti danni all'ambiente..
Il petrolio forma infatti uno spesso strato superficiale chiamato comunemente "marea nera" che impedisce l'ossigenazione dell'acqua e la penetrazione della luce solare..Gli organismi..si sà..non possono vivere in assenza di ossigeno e luce solare..
Negli animali salvati è stata dimostrata una successiva carenza nelle funzioni di isolamento termico della pelle semidistrutta dal greggio e una diminuzione del 50% nella capacità riproduttiva..Gli uccelli che rimangono imprigionati nel petrolio non possono più volare..
Nel “nostro mare”..il Mediterraneo..che è appena l'1% dei mari del Pianeta ma una delle zone marine più inquinate al mondo..si concentra il 28% del traffico mondiale di petrolio..300 petroliere che rilasciano complessivamente una scia nera di 2.800 tonnellate di petrolio al giorno..equivalenti a 15 "Prestige" l'anno (la petroliera naufragata al largo della Galizia nel 2002)..
Mario
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domenica 11 novembre 2007
Come in un Osteria di Fuori Porta
C'è tutto quello che occorre mentre si attende seduti per terra all'interno del Palazzetto dello Sport San Filippo di Brescia..il vino rosso e gli amici..quelli non devono mancare mai..
Una cosa stupisce fin da subito..la presenza di molti giovani e giovanissimi..Ce ne sono tanti..tantissimi a riempire il palazzetto..ed è bello vedere come un cantautore che ha abbracciato l'arco di tre generazioni sia ancora così amato anche da chi ha imparato a conoscerlo solo da poco..
Seduti davanti a me c'è una coppia di giovani genitori con i loro due bambini..Stupito e meravigliato ci parlo..Mattia ha 4 anni e Yara ne ha 8..è il loro primo concerto..li invidio..e mi chiedo che ricordi avrei oggi se alla loro età avessi assistito ad un concerto di chi oggi non c'è più..un concerto di Giorgio Gaber o di Fabrizio De Andrè..
Quando il palazzetto ha iniziato a riempirsi la gente si è fin da subito seduta per terra davanti al palco..L’afflusso della folla è impressionante..non c’era più nessun posto per sedersi..così le persone ai lati del perimetro sono rimaste in piedi..
Alle 21 le luci del palazzetto si spengono..le urla e gli applausi del pubblico si fanno assordanti..ci siamo!..
Entrano prima i suoi complici musicali..così come gli ha definiti Francesco..sotto una tenue luce rossa..Ellade Baldini alla batteria..Antonio Marangolo sax-percussioni..Vince Tempera tastiere e pianoforte..Roberto Manuzzi sax..armonica..fisarmonica e tastiere e infine Juan Caros "Flaco" Biondini alle chitarre..
Il palco s'illumina quando fa il suo ingresso Guccini..una sformata camicia rossa portata su un paio di jeans..la lunga barba bianca..il sorriso affabile..la lenta andatura trichechica che quasi a molti è sembrato di vedere Babbo Natale..Che bello allora esiste!..
Avanza fino al centro del palco..ci guarda..sorride..allarga le braccia come a stringerci tutti in un grande ideale abbraccio..e infine..immancabilmente..a suscitare l'entusiastico boato della folla..alza in un consueto gesto di saluto il pugno chiuso del braccio sinistro..
"Ovviamente è una buona sera"..esordisce con queste parole..poi ci chiede "Come và?"..parla a ruota libera intrattenendo il pubblico con una serie di riflessioni..Inizia parlando di Brescia..tra il serio e il faceto..descrivendo quanto sia una città viva nei tre giorni in cui c'è stato..con le strade deserte alle 20.00 di sera..i musei chiusi e di come abbia fatto la sola conoscenza in giro per le strade di Ismael..Mohammed e Sufil..
"Su al castello all'interno del cortile all'ingresso sapete cosa c'è?..C'è una locomotiva!"..sorride.."Mi hanno chiesto se volevo farmi fotografare vicino alla locomotiva..ma ho resistito"..
Poi racconta un aneddoto su Fini e di come solo per un caso del destino lui non abbia scritto la Locomotiva e Francesco non fosse diventato segretario di Alleanza Nazionale..Effetto Sliding Doors!..
Infine arriva la stoccata più pesante quando ricorda senza nominarlo Enzo Biagi.."Silvio ha dichiarato che l'Editto Bulgaro non c'è stato..lui non l'ha mai detto..è colpa dei giornalisti che lo hanno sempre frainteso"..prosegue.."Anche io sono stato frainteso..Io non ho mai detto 'Trionfi la Giustizia Proletaria'..no..non l'ho mai detto..Io l'ho cantato!!..e per ribadire ancora il concetto stasera mi sono portato tutto il gruppo!"..
Poi dopo un attimo di silenzio..Francesco racconta di come..lui giovane cantante..nel lontano '64 abbia cercato di approcciare una ragazza straniera cercando di tradurre "Noi non ci saremo" in inglese..
"We'll see only a big fireball (come cazzo si dice sfera in inglese?!)..More great of sun more large (come si dice vasta?!) of world..No scream will sound again (come si dice risuonerà?!)..and only the silence like a sheet over a dead man will stretch"..pausa..
"Lei non capiva niente e mi guardava con occhi sgranati"..e mi disse "Sheet over a dead man?!".."Yes!..Sheet over a dead man!".."Ma come cazzo si dice sudario?!"..
"Senti fai una cosa..tu ascoltala in italiano..poi fai finta di niente..lascia perdere"..
Mi sa che ha proprio lasciato perdere..
Esilarente una gag tra lui e il venditore di bibite e panini che per tutta la sera è passato tra le persone sedute per terra..Francesco si ferma e gli chiede che cosa vendeva da bere..lui ha risposto se voleva una birra..Francesco ci pensa un pò sù e risponde.."Mah!..Boh!..Ma un chiarellino?!"..
Presenta la band e canta la bellissima "Canzone della bambina portoghese"..
Poi riprende a parlare della musica italiana e di come a conti fatti la maggiorparte delle canzoni scritte siano d'amore..
"Tutte le coppie hanno una 'nostra canzone'..e io mi sono sempre immaginato Togliatti e Nilde Iotti ballare sulla 'loro canzone'..o Claretta Petacci con Benny..si si..lo chiamava così..non lo sapevate?..probabilmente le amanti di Napoleone a lui lo chiamavano Nappy!"..
Si ride..poi sentirlo parlare con quella sua inconfondibile 'r moscia' e quel suo modo pacato e..anche un pò rozzo..da uomo di osteria che beve vino ad ogni intermezzo musicale..è sempre straordinariamente bello..
E allora eccole arrivare le sue canzoni sentimentali..
Inizia con quella che per me è un capolavoro..la malinconica "Canzone delle domande
consuete"..che ricorda nella musica e nel testo lo stile dei cantautori francesi come Jacques Brel che lui stesso ha sempre amato..Poi prima di cantare "Farewell" dice.."E' bellissimo come possano cambiare le cose nel giro di un attimo..ti immagini un cielo azzurro stupendo..una persona che ti ama..che ti appaga..si è felicissimi..e il giorno dopo PAM!..nella merda!..perchè lei ti molla..e allora lì non resta che guardare avanti e dirsi ciao..arrivederci..Farewell.."
Riecco il venditore di bibite passare sotto il palco..Francesco si ferma ancora..lo guarda..poi si gira verso il chitarrista e gli dice che è la prima volta che vede vendere bibite e panini durante un suo concerto..
Da sotto il palco il venditore grida..alzando le braccia.."Sei grande Francesco! Sei grande!"..e lui per tutta risposta gli dice "Ma veramente sei più grande te..e anche robusto!"..
In effetti fra tutti e due sembravano Babbo Natale e il Gabibbo!..
Poi canta "Incontro" e "Vorrei"..
"C'è troppo revisionismo ultimamente e persone che ritengono di dover cambiare i fatti ormai noti e accertati della storia della Resistenza Italiana" dice..
E allora ecco "Su in collina"..una bellissima poesia partigiana in dialetto bolognese che Guccini ha tradotto e che è stata musicata da "Flaco" Biondini..
Al termine ha aggiunto.."Questa canzone la dedico a Giampaolo Pansa..poichè io ho dichiarato di preferire i libri di Giorgio Bocca ai suoi..lui mi ha accusato di essere un reazionario"..
Applausi sentiti..
Continua con "Signora Bovary"..
Al termine nell'introdurre "Eskimo"..più volte richiesta dal pubblico assieme a "L'avvelenata"..
"L'avvelenata NO!..ne ho i coglioni pieni di cantarla..ma perchè poi?..anche la Mannoia ha appena fatto una raccolta dove canta 'Dio è morto'..Ne ho scritte tante e mi chiedono sempre le stesse tre canzoni..potrei salire sul palco cantare solo quelle e andare via che il pubblico sarebbe contento!"..
"Avevo appena finito il servizio militare..Tragedia!..Dovevo tornare a casa ma non volevo assolutamente presentarmi con quella ridicola divisa..allora con pochi soldi in tasca sono andato a comprare degli abiti civili..ed è lì che ho avuto il mio..Eskimo.."
E tutti su in piedi come una molla a cantare avanzando sotto il palco..
Ormai è il visibilio assoluto quando partono le note di "Cyrano"..
Poi fa largo la commozione per "Il vecchio e il bambino"..e mi si attanaglia il cuore quando Francesco imbraccia (a fatica!) la chitarra acustica e comincia ad arpeggiare le note di "Auschwitz"..le immagini dei campi di sterminio che ho visto questa estate mi esplodono nella testa e negli occhi..il bruciore è forte e non resisto..
Le ultime canzoni sono quelle di sempre..Parte nell'abbraccio collettivo "Dio è morto"..poi è il momento dei saluti..ed ecco "La Locomotiva"..le luci del palazzetto si accendono lentamente..ci vediamo..siamo tanti..siamo giovani e belli..e siamo incazzati col sistema e questa società malata..
Si canta a squarciagola fino a rimanere senza fiato..il cuore pompa come il motore di quella locomotiva impazzita lanciata a bomba contro l'ingiustizia..il braccio è alzato..il pugno è chiuso..
Si aprirà solo alla fine..quando sullo sfumare delle ultime note..le mani..battendo all'unisono in un applauso carico di felicità..gratitudine e di rinnovata speranza..salutano Francesco..che con un ultimo sorso di vino a bagnare la gola provata da oltre due ore di concerto..ricambia il saluto commosso allontanandosi dal palco lasciandoci già il ricordo di una splendida serata..
Mario
Ps..Un grazie sincero e di cuore a Vigo..alla Manu e ad Andre..amici e compagni..anche di bevuta..di questa magnifica serata..
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venerdì 9 novembre 2007
La Fine è il mio Inizio
ballava la polka sopra il muro
e mentre si arrampicava
le abbiamo visto tutti il culo”
Il 9 Novembre 1989 cadde il simbolo di un Europa divisa..il Muro della vergogna che la DDR iniziò a costruire con del filo spinato nella notte tra il 12 e il 13 agosto 1961 nella Berlino Est..
Quando i Berlinesi si svegliarono si trovarono nell’incredulità separati tra il settore occidentale controllato dagli Alleati e quello orientale sotto il giogo del regime Sovietico..
Da allora l’Est divenne una strana prigione nella quale i cittadini reclusi erano in realtà liberi..
Oggi la caduta del Muro di Berlino compie 18 anni..
Mi piacerebbe raccontare tutta la storia del Muro..dei suoi 28 anni..degli aneddoti sulle fughe riuscite..e quelle finite non altrettanto bene..
Mi piacerebbe parlare del male che ha fatto dal momento della sua erezione..della disperazione e del dolore che ha creato nel dividere famiglie..amici..o semplici conoscenti..
Ma non lo farò..
Tutto quello che ha rappresentato il Muro è legittimamente riconosciuto da ogni coscienza..tanto da far sì che il 9 novembre venga ricordato dalle istituzioni come il giorno per la dignità umana e il riconoscimento dei diritti di libertà di ogni uomo..
Libertà di ogni uomo..Ecco di che cosa voglio parlare..
"La piramide di Cheope
E’ difficile non vedere lo sfruttamento perpetrato ai paesi dell'Est..Le persone che allora hanno creduto di essere libere nell'euforia generale oggi non sono altro che gli schiavi della società occidentale..che è riuscita a convincerli che e' una vita migliore quella di lavare i vetri delle automobili ferme ai semafori o di prostituirsi all’interno di esse..piuttosto che vivere in una condizione di uguaglianza..
Un vecchio proverbio insegna che una cura dimagrante fa bene alla salute di un uomo grasso ma può essere fatale per un uomo magro..I ricchi paesi dell'Ovest se la cavano bene o poco male con la frattura sociale e la spoliticizzazione dei loro popoli..ma le magre popolazioni dell'Est si sentono perdute in una società dove solo il denaro conta ma il salario non basta a nessuno per vivere determinando gli effetti di emigrazioni di massa verso i paesi più ricchi..
Simultaneamente nei paesi dell’Est..dopo la caduta del Muro..tutte le frontiere sono state aperte ai prodotti occidentali che hanno riempito gli scaffali dei negozi..un tempo vuoti..per dimostrare che l'Est si stava energicamente integrando nel mercato mondiale..
Con la stessa precipitazione tutte le monete sono diventate semiconvertibili o totalmente convertibili..cosa che ha facilitato gli affari degli investitori -sciacalli- occidentali..Dovunque i consiglieri americani o europei hanno pilotato queste modifiche con l'ideologia della scuola ultraliberista..
Non poteva andare in altro modo..Infondo non si trattava di "sradicare il cancro del Comunismo"..come correntemente annunciato..e adattarsi alla mondializzazione dell'economia che..come è noto..non ha i problemi sociali al centro dei suoi interessi?..
C'è poco da stupirsi che i salari siano rimasti molto indietro rispetto all'inflazione e se i sussidi per i disoccupati sono miserevoli e le risorse per l'educazione..la salute e la cultura sono state regolarmente e drasticamente ridotte..
E non si può attribuire in eterno al passato Socialista dell'Est la colpa delle ingiustizie dei nuovi regimi..
Il Muro..simbolo di quell’Utopia defunta che è il Comunismo..nel cadere diede inizio al processo della grande normalizzazione e dell’omologazione spazzando via ogni residua pretesa barriera ideologica e di contrapposizione..decretando la vittoria dell'unico altro pensiero..quello capitalista occidentale..lasciando un senso di vuoto senza ideali..
La caduta del Muro infine..ha sì sancito la fine della Guerra Fredda (in realtà 40 anni di non guerra) e del totalitarismo del blocco sovietico..ma ha anche dato inizio a un regime più sottile e inquietante..quello della Pace Terrificante evocata da De Andrè che ne colse già allora i primi segni..e che ha portato i paesi occidentali..ormai dominatori incontrastati..negli anni successivi a interventi di democratica chirurgia senza anestesia..fatta di conflitti..bombardamenti..invasioni e guerre..al solo scopo di sfruttare le ricche risorse naturali di paesi sempre più poveri..
Dove forse occorre ricordare che il 90% delle vittime dei conflitti contemporanei sono civili..
Mario
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