"Veramente la scoperta che c'è un'Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L'Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L'Italia del 25 luglio, l'Italia dell'8 settembre, e anche l'Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l'avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo..
Non sono spaventato: piuttosto sono impressionato, come non lo ero mai stato. Va bene, mi dicevo, succede anche questo: uno dei tanti bischeri che vengono a galla, poi andrà a fondo. Ma adesso sono davvero impressionato, anche se la mia preoccupazione è molto mitigata dalla mia anagrafe. Che vuole, alla mia età preoccuparsi per i rischi del futuro fa quasi ridere..
Io voglio che vinca, faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L'immunità che si ottiene col vaccino..
E' strano: io non avevo mai preso parte alla campagna di demonizzazione: tutt'al più lo avevo definito un pagliaccio, un burattino. Però tutte queste storie su Berlusconi uomo della mafia mi lasciavano molto incerto. Adesso invece qualsiasi cosa è possibile: non per quello che succede a me, a me non succede nulla, non è che io rischi qualcosa, è chiaro. Quello che fa male è vedere questo berlusconismo in cui purtroppo è coinvolta l'Italia e anche tante persone perbene"..
(Indro Montanelli, intervista a Repubblica, 26 marzo 2001)
(Indro Montanelli, intervista a Repubblica, 26 marzo 2001)
Parole che leggo e rileggo prima di uscire di casa..
La sezione 562 si trova al primo piano della scuola elementare Jacopo Dal Verme..
Fin da quando sono bambino so che quest’ultimo è stato un condottiero che nel 1391 sconfisse i francesi ad Alessandria con milizie esclusivamente italiane..Provo a prendere la cosa di buon auspicio..immaginando come sarebbe bello se chi oggi si crede la reincarnazione di Napoleone possa capitolare definitivamente a colpi di voti come di spada..
Ma so benissimo che la mia è pura illusione..
All’interno della stanza non c’è nessun elettore..tutto è tranquillo..tutto è in ordine..ogni cosa è al suo posto..
Resto sulla soglia per qualche attimo e come in una vignetta di Vauro mi dico a me stesso più e più volte che ‘si può fare’..ancora per questa volta..questa volta soltanto..l’ultima..
Alla fine mi ci vuole un certo sforzo per presentarmi con coraggio nel mio seggio..
Le cabine sono tutte libere e mi viene indicata la numero 1..
Apro la scheda rosa e con relativa fermezza voto prima alla Camera..
Quando apro quella gialla del Senato mi sento fin da subito richiamare dai colori dell'Arcobaleno..questo perché come capolista in Lombardia è stata candidata Rita Borsellino..ovviamente la cosa non può che farmi piacere..ma ho già deciso di non ridare il mio voto a Bertinotti..perchè mi ha stufato..inutile ricordare le gravi colpe del Faust sulla caduta del primo Governo Prodi..e poi non ha mai sognato contratti metalmeccanici..ma direttamente la presa del Palazzo e lo ha pure realizzato..in proprio..con quello di Montecitorio..
Distolgo quindi lo sguardo e vergo per la seconda volta il simbolo dell'Italia dei Valori..
Avrebbe anche potuto uscire sangue dalla punta della matita..tanta è la sofferenza e il dolore che provo verso queste ennesime elezioni farsa..
Già è così..nessuno parla più del 2006 (come se fosse passata un’eternità) e di come allora i vari brogli hanno ridotto l'assenteismo a una percentuale pressochè uguale in tutte le regioni..anche laddove era del 20% si è ridotta magicamente al 2%..Queste sono elezioni antidemocratiche senza Preferenza dove il voto di ognuno ha un valore diverso a seconda della regione in cui si vive..dove chi sta sotto alla soglia di sbarramento non sarà mai rappresentato nonostante abbia ricevuto centinaia di migliaia di voti..in qualche caso più di un milione..
Ripiego le due schede e le infilo dentro ai due scatoloni..
Esco fuori..sono disgustato..
Tutto è troppo bello..tutto è troppo pulito..anche le persone mi sembrano più buone e stranamente persino serene..
Io invece mi sento come un randagio che di sua spontanea volontà si è recato al canile tirato a lustro per l’occasione..per farsi fare una bella dose di democrazia partecipativa..
Mi guardo in giro..e più guardo e più respiro bene quest'aria..più ho la sensazione che ci si ritrovi ad essere né più né meno che in un qualsiasi paese dell’Est dopo la caduta del muro..Tutto qui è davvero fermo..tutto è immobile..l’aria è stantìa..l’ordine..il buonismo e la serenità sono solo finte apparenze..
Più passano gli anni e più il futuro fa paura a tutti..anche a chi cerca di non farlo vedere..ma se il muro a Berlino è caduto..qui ce l’hanno tirato su..non lo vediamo ovviamente..non è un muro di cemento e filo spinato..è un muro più astratto..ma c'è..e noi tutti siamo dall'altra parte..che è la parte sbagliata di quel muro..
Questa è la libertà che ci è stata imposta..
Lenin direbbe che “la democrazia è uno stato che legittima la sottomissione della minoranza alla maggioranza..ed è paragonabile ad un'organizzazione istituita per l'uso sistematico della forza di una classe contro l'altra..di una parte della popolazione contro l'altra”..
Io non so se sia veramente così..credo che il concetto di democrazia sia un’altro..credo nella democrazia greca e in particolare in quella ateniese..ma quando i molti (la casta) governano e pensano soltanto a contentar se stessi si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa..la tirannia mascherata da libertà..
Democrazia e Libertà..quali meravigliose utopie..
Dalla strada continua ad arrivare gente..le osservo interessato..ci sono molte persone anziane..
Molti di loro lo so..sono stati in un passato che pare sempre più lontano..partigiani..strenui difensori della libertà contro le infamie della dittatura fascista..perchè il mio quartiere..l'Isola..è così..lo è stato ai tempi della Resistenza e lo è tutt’oggi..l'ultima roccaforte rossa di una città sempre più nera..
E ne sono orgoglioso..
Mi arriva un messaggio che mi distrae dalla moltitudine di pensieri..
Jhonny mi scrive che avevo ragione io..contro ogni previsione di pioggia oggi c’è il sole..
E’ vero..è una domenica di sole..la giornata è molto bella e l’aria è primaverile..
Da lontano sento suonare a festa le campane di una chiesa..
Mi sembra di vivere tra le righe de “Il Sabato del villaggio” di Leopardi..
Ma oggi non è Domenica?..
Ma soprattutto mi chiedo che cosa diavolo ci sarebbe da festeggiare?..
Libero dalla catena la piccola Spicchio di Luna Rossa..
Getto un’ultima occhiata sulla scuola..
Poi mi volto verso Piazza Archinto e me ne vado..
Me ne vado sconfitto..
Perché oggi mi hanno preso tutto..
Con oggi ci hanno davvero preso tutto..
E con un sole e con un cielo così..
Penso che neanche Dio sia poi così tanto democratico..
Mario



















